Rimborso km con partita IVA
Per un libero professionista la logica è diversa: non c'è un datore che rimborsa, ma costi da dedurre o chilometri da addebitare in fattura. Ecco le strade.
Strada 1: dedurre i costi dell'auto
Un professionista può iscrivere l'auto tra i beni strumentali e dedurre i costi (ammortamento, carburante o energia, manutenzione, assicurazione, analiticamente sostenuti per l'attività). La deduzione tipica per i costi dell'auto è del 20% ai fini IRPEF, indipendentemente dall'uso reale: semplifica molto, ma riconosce solo una parte della spesa.
In questa logica non serve "liquidare un rimborso": i km restano un dato interno di controllo (quanti km per clienti, quali tragitti ricorrenti) e i costi seguono le scritture contabili. Registrare le trasferte resta utile per la tracciabilità dell'inerenza in caso di verifica.
Strada 2: addebitare i km al cliente
Se il contratto lo prevede, i chilometri per raggiungere il cliente si addebitano in fattura: come voce separata ("trasferta", "spese di viaggio") o dentro l'onorario. Il costo chilometrico da applicare è normalmente quello di riferimento ACI del veicolo, come per i rimborsi aziendali, più eventuali indennità di trasferta concordate. Su questa voce si applica l'IVA secondo le regole della prestazione principale.
Alcuni contratti con enti o grandi clienti replicano le regole dei dipendenti pubblici: richiedono documentazione dettagliata del tragitto. Tenere il registro delle trasferte (data, destinazione, km) è ciò che fa la differenza.
E se sei anche amministratore?
Il caso misto è frequente: un professionista con P.IVA che è anche amministratore di una società. Le due "carre" vanno tenute separate: per la società valgono le regole del rimborso chilometrico (art. 51 TUIR, tariffa ACI, indennità), per la propria P.IVA le regole di deducibilità/addebito. In RimborsoPro le aziende sono spazi separati con dati indipendenti: puoi gestire la società in un'organizzazione e tenere le trasferte professionali in un'altra, con export distinti per il commercialista.
Tabella riassuntiva
| Situazione | Come si gestiscono i km |
|---|---|
| Amministratore/socio di società | Rimborso su tariffa ACI + diaria (art. 51 TUIR) |
| Professionista P.IVA, auto strumentale | Costi deducibili al 20% IRPEF, km come dato di controllo |
| Professionista P.IVA, contratto con trasferte | Km addebitati in fattura (tariffa ACI di riferimento) |
| Professionista anche amministratore | Due perimetri separati: società vs P.IVA |
FAQ
Posso 'rimborarmi' i chilometri con la mia P.IVA?
Non nel senso del rimborso da datore: deduci i costi dell'auto (tipicamente al 20%) o addebiti i km al cliente in fattura se contrattualizzato.
Quanto si deduce dell'auto?
Per i professionisti, in genere il 20% dei costi auto ai fini IRPEF. L'acquisto segue regole proprie (strumentale/commistione).
Che tariffa uso per addebitare i km al cliente?
Di norma la tariffa ACI del tuo veicolo, come per i rimborsi aziendali: è il riferimento più difendibile in caso di contestazioni.
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